Fiori e arabeschi per un menù

Fiori e arabeschi per un menù

28 Gennaio 2023 0 Di Sabrina Mossetto
Tempo di lettura: 3 minuti

Un lavoro arrivato da amici di amici con il classico problema da risolvere… Mai fidarsi, e questo già lo sapevo. Ma l’ho preso come una sfida, le sfide mi son sempre piaciute.

Il loro menù era semplice, quasi elementare, e molto colorato. La mia idea era quella di dargli un tocco di classe, togliendogli quell’aria troppo ”da birreria”.

Copertina del menù

La parte più complicata del lavoro è stata l’organizzazione degli argomenti e la realizzazione di un timone, due cose da fare con cura e a stretto contatto con il cliente, per essere sicuri di progettare il miglior uso degli spazi, senza ripensamenti, prima di partire con le variazioni.

Prima il timone, organizzato il quale si pensa al formato, ai colori e, in questo caso per ultime, alle illustrazioni.

Potete approfondire consultando l’articolo Come si costruisce una rivista o magazine.

Ho sempre avuto una predilezione per il formato quadrato e una vera passione per lo studio e la scelta dei colori.

Due illustrazioni del menù

Le illustrazioni per il menù

La realizzazione delle illustrazioni è stata la parte più divertente.

Per i fiori e gli arabeschi mi ha dato ispirazione un font già usato saltuariamente per dividere i paragrafi in altri lavori. 

Scelti i “caratteri”, cioè i fiori e i cuori, li ho convertiti in tracciati e su questi disegni in vettoriale ho poi costruito, variato, ampliato i diversi motivi grafici.

Per le illustrazioni ho usato Freehand, un software che mi accompagna da anni con efficacia e affidabilità.

I caratteri, Wingdings e Zapf dingbats, sono stati d’ispirazione e aiuto nel realizzare gli arabeschi.

Font Zapf dingbats
Font Wingdings

Il menabò del menù

Cover menù La fiesta

Il cliente voleva a tutti i costi un menù “a rubrica”, e così gliel’ho fatto. Ma ciò ha significato dare a ogni pagina una particolare dimensione, facendo ovviamente lievitare i costi di stampa fino a renderli improponibili (e lo sarebbero anche oggi). D’altronde la stampa digitale non soddisfaceva pienamente i desideri e le aspettative del cliente. Un bel lavoro che dunque è rimasto solo un’idea realizzata a menabò, senza diventare oggetto. Appunto, mai fidarsi.

Peccato

Menù aperto organizzato per argomenti