Libera: progetto grafico della rivista cartacea La Via Libera

Libera: progetto grafico della rivista cartacea La Via Libera

5 Febbraio 2026 0 Di Sabrina Mossetto
Tempo di lettura: 2 minuti

La Via Libera nasce dentro Libera come uno spazio di respiro e di profondità. È la rivista che prende il tempo lungo dell’impegno contro le mafie e lo trasforma in parole, inchieste, racconti, analisi culturali. Non è solo un periodico: è un luogo di pensiero condiviso, dove l’antimafia non è slogan ma pratica quotidiana, complessa, spesso scomoda.

La Via Libera è la rivista di Libera dedicata all’approfondimento culturale, sociale e politico sui temi delle mafie e dei diritti. Accanto alla redazione online, il progetto editoriale ha previsto una versione cartacea, pensata come spazio di riflessione e racconto a lungo termine.

Il lavoro di redazione è sempre stato collettivo e militante nel senso più alto del termine. Giornalisti, attivisti, studiosi, persone provenienti dai presìdi e dai beni confiscati: La Via Libera si costruisce mettendo insieme sguardi diversi, spesso lontani tra loro, ma uniti dall’idea che raccontare bene la realtà sia già una forma di cambiamento. Nulla è neutro, ma tutto è rigoroso. E’ una scuola informale. Di scrittura, di responsabilità editoriale, di ascolto. Chi ci passa dentro raramente ne esce uguale a prima, perché impari che le parole hanno peso, conseguenze, e che scegliere come raccontare è già una scelta politica.

Con il tempo il progetto si articola in due redazioni complementari:

  • La redazione cartacea, quella in cui sono stata coinvolta, è il cuore lento e profondo della rivista. Qui il lavoro è fatto di editing accurato, di scelte tematiche meditate, di numeri che restano. La carta permette approfondimento, cura del linguaggio, attenzione alle connessioni invisibili. È il luogo della stratificazione, dove i testi non nascono per scorrere ma per fermare chi legge.
  • La redazione online risponde invece al tempo presente. È più rapida, dialoga con l’attualità, intercetta urgenze e apre conversazioni. Non sostituisce la carta, ma la amplifica: porta La Via Libera nel flusso quotidiano, allargando il pubblico e sperimentando linguaggi nuovi.

Una cosa interessante — e forse poco detta — è che La Via Libera ha sempre avuto il coraggio di non essere solo “antimafia” in senso stretto. Dentro ci sono stati e ci sono temi come il lavoro, l’ambiente, le migrazioni, la scuola, i diritti, la comunicazione. Perché le mafie si combattono anche capendo il mondo in cui prosperano. In questo senso la rivista ha spesso anticipato discussioni che sarebbero diventate centrali anni dopo.

Ho curato insieme a Cynthia Sgarallino il progetto grafico della rivista cartacea La Via Libera nel 2019, lavorando in dialogo con la redazione editoriale. È stata una collaborazione a distanza, costruita senza incontri diretti, ma basata su fiducia e condivisione di visione, una bellissima esperienza. Il progetto ha definito l’identità visiva della rivista, lasciando alla redazione piena autonomia nell’impaginazione.

Le prove di testata non sono state accettate, alla fine hanno preferito occuparsi loro del logotipo della testata, ma il progetto a settembre del 2019 era già definitivo e approvato.

Qui potete vedere sfogliare le pagine del progetto consegnato alla redazione di La via libera

Sul sito La via Libera potete acquistare la rivista e/o abbonarvi.

Progetto La via Libera