Scroll o slider? La verità sulle nuove tendenze

Scroll o slider? La verità sulle nuove tendenze

20 Novembre 2025 0 Di Sabrina Mossetto
Tempo di lettura: 3 minuti

Negli ultimi anni il design web ha visto un’evoluzione costante verso esperienze sempre più interattive, leggere e centrate sull’utente. Questo ha portato molti a chiedersi se le “foto che si scrollano” – le classiche gallerie verticali che scorrono lungo la pagina – siano ormai superate, sostituite da finestre a comparsa o slider orizzontali. La risposta, come spesso accade nel design, è più sfumata: dipende dal contesto, dallo scopo del sito e soprattutto dal linguaggio visivo che si vuole trasmettere.

Nei siti informativi, negli e-commerce o nei portali aziendali, il trend attuale è quello di limitare lo scrolling verticale e preferire soluzioni più dinamiche e interattive, come lightbox e gallerie a scorrimento laterale. Questi elementi offrono un’esperienza più concentrata, isolano i contenuti dal resto della pagina e si adattano meglio all’uso su dispositivi mobili, dove lo swipe orizzontale risulta intuitivo. In questi contesti, l’obiettivo è mantenere l’attenzione dell’utente su un singolo prodotto o messaggio, evitando il rischio di dispersione che un lungo scroll potrebbe generare.

Tuttavia, quando si parla di portfolio fotografici, le regole cambiano. Il sito di un fotografo non è un catalogo di prodotti, ma un racconto per immagini. Qui lo scroll verticale conserva un valore narrativo che nessun slider può replicare. Permette di costruire una sequenza visiva coerente, un ritmo che accompagna lo spettatore attraverso la storia che le fotografie intendono raccontare. È un’esperienza più simile a quella di sfogliare un editoriale o visitare una mostra, dove ogni immagine occupa il suo spazio e guida lo sguardo con naturalezza.

Per questo motivo, molti fotografi, art director e artisti contemporanei continuano a preferire layout basati sullo scroll verticale. Si tratta di soluzioni spesso minimaliste, fullscreen, con ampi margini bianchi e immagini di grandi dimensioni. In questo tipo di impianto la modernità non risiede tanto nella struttura quanto nella cura dei dettagli tecnici e nella fluidità dell’esperienza. Il lazy loading consente di caricare le immagini progressivamente, migliorando la velocità del sito; la compressione in formati moderni come WebP o AVIF riduce il peso dei file senza intaccare la qualità; l’uso di uno sfondo neutro valorizza i contrasti cromatici e lascia parlare le immagini. Anche la transizione tra le foto può contribuire a definire lo stile: uno scroll fluido con un leggero effetto di easing o un fade discreto crea un senso di continuità, evitando rigidità o interruzioni visive.

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L’aspetto più interessante di questa tendenza è che, pur andando in controtendenza rispetto alle logiche dell’UX commerciale, rappresenta una scelta pienamente contemporanea per i portfolio d’autore. Lo scroll verticale diventa una forma di linguaggio, una decisione editoriale. È una modalità che restituisce all’immagine la sua centralità, invitando l’osservatore a un ritmo di visione più intimo e contemplativo. In questo senso, la “moda” non è una regola da seguire, ma un parametro da interpretare: ciò che conta non è assecondare l’ultima tendenza, ma valorizzare la forza espressiva del proprio lavoro.

Un sito fotografico ben realizzato, anche se costruito interamente su uno scroll verticale, può apparire assolutamente attuale se sostenuto da una progettazione coerente, da una navigazione intuitiva e da una gestione attenta delle performance. La modernità, oggi, non è tanto nella forma quanto nella qualità dell’esperienza.

In definitiva, la distinzione tra scroll e slider non è una questione di moda ma di linguaggio. Lo slider laterale funziona meglio quando serve presentare una sequenza di oggetti o di informazioni; lo scroll verticale, invece, rimane insostituibile quando si vuole raccontare una storia visiva, trasmettere un ritmo o costruire un percorso emotivo. Per un fotografo, questo significa poter accompagnare lo spettatore dentro un flusso narrativo senza interruzioni, trasformando il semplice atto di scorrere in un’esperienza estetica.

Credits: scroll immagini